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UN VIAGGIO TRA MARE E TERRA ALLA SCOPERTA DEI VINI DI RIMINI

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DEL VINO

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4 ITINERARI, 30 CANTINE

PRIMA DI TUTTO: UNA TERRA DA ASSAPORARE

Andar per cantine, nella provincia di Rimini, significa innanzitutto prepararsi ad assaporare un territorio intero, sorso dopo sorso, dal mare alla collina. Dentro i nostri vini trovi il carattere robusto di questa terra, ma anche la delicatezza di una brezza di mare. Degustare i nostri vini significa permettere a tutto l’intreccio di lontane storie di mare e di antiche leggende rurali di entrare a far parte anche della tua storia. Significa lasciare che il ricordo di nebbie autunnali sui filari e il brillio del sole allo zenit sul mare dei porti estivi, entri a far parte della tua memoria.

30 CANTINE PER 4 ITINERARI

Dalla Rebola al Rosso, dal Sangiovese al Biancame, dal Bianco al Cabernet-Sauvignon, i vini della terra riminese sono tutti scrigni preziosi di gusto. Le cantine vitivinicole del territorio sono oltre trenta e tutte producono vini di assoluta qualità ed eccellenza. Tutte le cantine hanno spazi dedicati all’accoglienza e alla degustazione e le visite in azienda sono sempre ben accette. Il territorio non esteso, ma morfologicamente molto vario, permette a ciascun produttore di produrre vini che sanno differenziarsi e lasciarsi apprezzare in modo diverso. Ecco perchè un tour interamente dedicato alla scoperta dei vini della provincia di Rimini potrà risultare un’esperienza unica che dal mare all’entroterra vi condurrà in un microcosmo di sapori varissimi, di saperi antichi e di nuove storie enologiche molto diverse tra loro.

Sono tanti gli itinerari che si possono attuare. Qui ne proponiamo quattro: due per ciascuna delle due aree ideali e geografiche che caratterizzano l’entroterra del riminese: l’area della Valconca e quella della Valmarecchia.

WINE TOUR 1

ITINERARIO DELLE “TERRE DI MEZZO”
CANTINE E COLLINE TRA IL CONCA E IL MARANO

Tra la Valconca e la Valmarecchia, come una placida e suggestiva terra di mezzo, si sviluppa una graziosa valletta sulle sponde del rio Marano che dal Monte Titano si fa strada verso il mare sfociando all’altezza di Riccione. Questo piccolo fiume, nei millenni, ha modellato un delizioso susseguirsi di clivi e colli da sempre a vocazione vitivinicola e che oggi sono attraversati da un bellissimo parco fluviale ciclabile (il Parco del Marano).

Il nostro itinerario in questa “terra di mezzo”  – già un po’ Valconca e un po’ Valmarecchia – parte però da Rimini, o meglio da una frazione di Rimini e più precisamente dal colle di S.Martino Monte L’Abate. Qui (dove si può far tappa presso l’Az. Agr. Case Mori) è già possibile un primo suggestivo panorama vista mare della costa che si staglia giusto a un passo da questa prima altura.

L’itinerario prosegue per la Corianese fino appunto alle porte del comune di Coriano dove – tra uliveti e filari di viti – operano diverse aziende vitivinicole che rappresentano l’eccellenza della produzione di settore del rimiense  (come la Tenuta Santini o Valle delle Lepri) in cui poter fare una sosta di degustazione immersi nella più totale quiete agreste.

Proseguendo il nostro tour imboccando la Strada Provinciale 31 per Montecolombo e viaggiando su un crinale capace di regalare bellissime istantanee di un vivace paesaggio agricolo che si sdipana dalla costa alle colline, si giunge a San Savino un piccolo borgo rurale. Qui, praticamente all’ingresso del vecchio paese, si è accolti dal settecenstesco fabbricato della Fattoria del Piccione: un antico palazzo con cantine la cui visita è caldamente consigliata.

Proseguendo verso Croce di Montecolombo, in quello che fu parzialmente il tratto della Linea Gotica (linea tracciata prima dai Romani e poi dalle armate Tedesche durante la Seconda Guerra Mondiale e che dall’Adriatico al Tirreno divideva in due parti nette la penisola italiana), merita una tappa Il Mio casale, azienda agricola biologica con agriturismo immersa nel verde di una piccola conca formata da un laghetto artificiale.

Riprendendo la strada per Croce e sorpassatone il piccolo caseggiato sempre tenendo la via Provinciale che conduce a Montecolombo, dopo due o tre chilometri si giunge su di un crinale più alto rispetto ai precedenti con una vista eccellente e suggestiva su parte della Valconca: qui, perfettamente inserito in una dolce atmosfera di collina, consigliamo una sosta presso L’Agriturismo Fiammetta, dove oltre a una piacevole degustazione, nelle calde giornate estive, potrebbe piacere anche un ristoratore tuffo in piscina.

Riprendendo la via verso il borgo di Montescudo (interessante una visita, oltre che al piccolo centro che conserva ancora parte delle antiche mura medievali, anche alla Pieve delle Pace e al Museo della Linea Gotica) e imboccando la strada che scende a valle verso Trarivi si giunge al Marano e alla sua valletta all’altezza di Vecciano. Qui – tra il silenzio dei filari e qualche eco di acqua di fiume sui ciotoli – si può godere dello spettacolo di una rigogliosa e verdeggiante campagna stretta tra due paratìe di colline a guardia del rio da cui la piccola valle prende il nome. E sempre qui si può godere dell’ospitalità e della conoscenza di due eccellenti cantine vitivinicole del territorio che sono Podere Vecciano e Terre di Fiume.

A questo punto, dopo questa immersione nella tranquillità e nella quiete, tra vallette e crinali vista-mare, si può comodamente riconquistare la città concludendo verso Rimini questo tour ad anello nelle terre di mezzo.

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WINE TOUR 2

ITINERARIO DEL CONCA
TRA I FILARI CHE GUARDANO IL FIUME

Questo itinerario si sviluppa interamente nella parte sud della provincia di Rimini e riguarda un’area estremamente vocata all’agricoltura e alle coltivazioni vitivinicole e che coincide con la parte collinare della Valconca.

La valle si presenta come un susseguirsi di dolcissime colline a ridosso di una pianura rurale e lussureggiante. Sarà un itinerario ad anello e partirà dalla vivace vita di costa di Cattolica per tornarvici dopo un tuffo in una delle zone più pittoresche e particolari dell’entroterra riminese.
Muovendoci da Cattolica prendiamo la Strada Provinciale 17 che dal mare, in pochi minuti, ci conduce verso San Giovanni in Marignano. Qui – immediatamente e come d’incanto – il trambusto e l’affollamento rivierasco cede il passo a una pianura rurale, che, nella stagione estiva, è bionda di grano e colorata dalle coltivazioni più varie. In questa piana un tempo definita il granaio dei Malatesta, sorge San Giovanni in Marignano, un delizioso paese di campagna immerso in uno scenario agreste, e sempre qui sorgono tre storiche eccellenze della Strada dei Vini di Rimini che meritano una prima sosta di degustazione: la Fattoria della Bilancia, la Fattoria Poggio San Martino e la Cantina Franco Galli.
Riprendendo poi il tour, iniziamo a penetrare la Valle del Conca sempre proseguendo sulla Strada Provinciale 17 fino al bivio per San Andrea in Casale e San Clemente. La morfologia del territorio già cambia e ci ritroviamo in un fondovalle stretto tra due sipari di colli che si alzano placidi, ma piuttosto decisi. Conquistando il crinale di San Clemente (dove – pur non trovandoci ancora particolarmente in alto – si possono ammirare tra le più belle vedute sulla costa sud) una fermata d’obbligo merita sia l’azienda agricola Enio Ottaviani che – poco più distante – la Tenuta Mara, entrambe immerse in un’oasi di filari e campi coltivati, morbide colline e dolcissime vedute sulla valle e la costa.
Riconquistato il fondovalle e continuando a risalire il fiume sulla Provinciale Conca, poco prima di giungere a Osteria Nuova, merita una tappa anche l’Agricola I Muretti, che con il suo agriturismo e la sua cantina vitivinicola anima la campagna tra Montecolombo e Gemmano.
Ed infatti è verso Gemmano che presto vira il nostro tour. Attraversando il fiume Conca poco prima di Osteria Nuova, si prosegue per un pugno di chilometri lungo la strada che, risalendo il fiume, costeggia il monte di Gemmano. Qui ci si ritrova in un ambiente decisamente più ricco di contrasti: aree boschive si alternano a radure coltivate, mentre i colli  si alzano velocemente dal fondovalle. In questa suggestiva parte della valle, degna di menzione è la presenza della Tenuta Carbognano, un presidio di tipicità e tradizione vitivinicola assolutamente da scoprire e in cui concedersi una tappa di sosta.
Riprendendo il tour e invertendo il senso di marcia verso la costa ci dirigiamo verso Gemmano e Montefiore dove si può salire in cresta a entrambi i paesi guadagnando due tra le più belle vedute mozzafiato sulla costa (nelle giornate limpide la si può ammirare da Ravenna a Fano). Merita davvero.

E’ venuto il momento di rientrare, e così, passando da Morciano di Romagna per chiudere l’anello del nostro tour, ci dirigiamo di nuovo verso San Giovanni in Marignano, dove merita davvero l’ultima tappa di questo giro alla scoperta delle cantine della ValconcaLa Tenuta del Monsignore, una vasta e placida tenuta immersa nel verde con una meravigliosa vista sul mare a un passo dallo storico e suggestivo Castello di Gradara.

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WINE TOUR 3

ITINERARIO DELLE “COSTE DI SGRIGNA”
DAL MARE ALLE PRIME ROCCHE DELLA VALMARECCHIA

La Valmarecchia è la bella e pittoresca valle che dal Monte Fumaiolo (dove nascono sia il Tevere che il Marecchia) conduce al mare Adriatico. Questo itinerario riguarda una parte collinare della valle particolarmente vocata alla vitivinicoltura e toccherà numerose tra le eccellenze vitivinicole del territorio del riminese.

Si parte dalle pendici di una strada di crinale molto suggestiva e caratterizzata da un paesaggio generoso di vedute spettacolari sul tracciato del fiume Marecchia e la parte più bassa della sua valle. Siamo ai piedi, infatti, della strada che da Rimini risale le cosiddette Coste di Sgrigna (o Via Santa Cristina) e qui una prima fermata è già d’obbligo con la visita alla bella tenuta del Podere dell’Angelo completamente immersa in una conca verdeggiante di filari proprio davanti al colle di Vergiano.
Risalendo dal Podere dell’Angelo sulla strada delle Coste di Sgrigna – e proseguendo in direzione Verucchio – il tour ci porta abbastanza velocemente su un crinale da cui è possibile ammirare un meraviglioso paesaggio sia a destra (sui colli della Valmarecchia e i suoi castelli) che a sinistra (la piana che si stende dal Monte Titano al mare), ed è proprio su queste primi pendici della strada di crinale che incontriamo altre due eccellenze del riminese: l’azienda agricola Cretaia e la Cantina Pastocchi. Entrambe queste cantine, pur essendo a un passo dal mare, mantengono intatto quel carattere genuino e ospitale della campagna romagnola, vale a dire un approccio col visitatore poco sofisticato e aperto all’incontro che è poi il segreto per scoprire appieno un territorio.
Proseguendo sempre in direzione Verucchio e mantenendo la strada di crinale si giunge a San Paolo, dove, con una piccola digressione si raggiungono facilmente sia Cà Perdicchi che San Rocco, altre due tappe obbligatorie del nostro tour. Cà Perdicchi è una cantina vitivinicola dinamica e creativa sulla dolce collina di San Paolo che guarda la valle del Marecchia, mentre San Rocco (poco più distante) ha anche un piacevolissimo agriturismo con ristorante ricco di tipicità e cucina della tradizione. Sempre nelle vicinanze è anche il bellissimo e buonissimo Agriturismo Carlini, da cui si gode una vista unica capace di abbracciare trasversalmente sia parte della valle del Marecchia che quella del Conca.

Ritornando sulla via delle Coste di Sgrigna, in località Santa Cristina (prima di giungere a Verucchio) merita assolutamente una sosta panoramica presso l’Azienda Agricola delle Selve. L’azienda che produce ottimi vini è, infatti, sita in una posizione paesaggisticamente straordinaria e camminando per i campi e clivi della tenuta si possono ammirare facilmente sia l’imponenza del Titano (il monte su cui sorge la Repubblica di San Marino) che le prime rocche Malatestiane di Torriana e Verucchio.
Ed è proprio alla volta di Verucchio che, ritornati sulla strada di crinale, riprende il nostro tour. Pochi tornanti e la bellezza imponente della rocca verucchiese fatta erigere dal Mastin Vecchio (capostipite della Signoria dei Malatesta) si staglia in tutta la sua potenza. Dopo una dovuta visita al borgo vecchio con la sua rocca, il museo della Civiltà Villanoviana e i suoi pittoreschi vicoli, si può riprendere il cammino per l’ultima tappa di questo tour. Infatti, scendendo il colle di ulivi fino ai piedi della medievale pieve di Villaverucchio, si giunge alla storica Casa Zanni, alcova dei sapori di Romagna e del gusto della tradizione tramandato di generazione in generazione dalla famiglia Zanni. Qui senza dubbio è d’obbligo, oltre a un buon calice di Sangiovese, anche la degustazione di una buona piadina della tradizione, …magari farcita di aromatiche erbette cotte o di ottimo e profumato crudo di Carpegna.
Con il gusto pieno della Romagna ancora sulle papille, il rientro a Rimini è quindi pressochè compiuto: basterà percorrere pochi chilometri di Marecchiese (la strada statale che costeggia il fiume Marecchia) per ritrovarsi quasi senza accorgersene di nuovo sulle spiagge assolate della Riviera.

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WINE TOUR 4

ITINERARIO DEI DUE FIUMI
CANTINE, PALAZZI E TORRI TRA IL MARECCHIA E L’USO

Anche quest’ultimo itinerario riguarda la parte di territorio della provincia di Rimini geograficamente connesso e culturalmente legato alla Valmarecchia. Idealmente facciamo partire questo itinerario proprio dal Ponte di Tiberio (bellissimo esempio riminese di ponte romano del 17 d.C.) e dunque dall’inizio della via Emilia che, per mano Romana, “cucì” in maniera definitiva e millenaria tutto il nord della penisola Italica.

Dal ponte romano, dunque, in pochi chilometri di via Emilia si giunge a Santarcangelo di Romagna, vale a dire uno dei “cuori” della cultura romagnola, nonchè paese di Tonino Guerra e di tanti poeti del calibro di Raffaello Baldini e Nino Pedretti. Ma anche – come narrano storie e leggende – probabile luogo di nascita (almeno nel nome) di quel “Sanguis Jovis” (dal toponimo Mons Jovis cioè “Monte Giove” che è il monticello su cui sorge la cittadina) oggi più comunemente detto “Sangiovese”. Appena prima di entrare nella vivacissima vita del paese, a qualche centinaio di metri prima della rotonda d’ingresso, sempre restando sull’Emilia, la nostra prima tappa è proprio nella sede dell’Azienda Vinicola Battistini che, pur avendo vitigni presso la Tenuta dei Calanchi (nell’immediato entroterra di San Giovanni in Galilea), qui ha il suo punto di degustazione e vendita.
D’obbligo anche una visita al pittoresco borgo medievale del paese completamente arrotolato attorno alla sua rocca Malatestiana e al suo Campanone (o torre civica) che da secoli, come una chioccia, raccoglie, raduna e scandisce i ritmi della borgata. Sempre d’obbligo è anche la visita a due gioielli del patrimonio museale del territorio riminese rappresentati dal MUSAS (Museo Storico e Archeologico di Santarcangelo al cui interno – per esempio – si possono apprezzare numerosi reperti della fiorente attività artigiana legata alla produzione vitivinicola di epoca Romana rappresentata dalle numerose botteghe per la produzione di anfore da vino in terracotta) e il MET (bellissimo e curatissimo museo della cultura contadina).
Appena fuori paese, percorrendo la via Santarcangiolese che porta a Torriana, incontriamo la nostra seconda tappa del tour: La Collina dei Poeti. L’azienda agricola sorge sopra il colle che guarda il Mastio Malatestiano e la Collina dei Cappuccini con i suoi cipressi e dolci clivi scoscesi. Tra ulivi e vigneti, l’originale casale agricolo è un posto suggestivo dove assaporare a pieno tutto il gusto e la bellezza della cultura rurale di un tempo.
Proseguendo per la Santarcangiolese, sempre immersi nella verdeggiante valle che costeggia il Marecchia, continuiamo il nostro viaggio nel tempo giungendo ai piedi di una collina alla cui sommità sorge una delle dimore storiche più significative di tutto il territorio: Palazzo Astolfi. Il palazzo – in origine una masserizia fortificata – sorge in località Poggio Berni ed è oggi anche sede di una rinomata e omonima azienda vitivinicola e di uno splendido agriturismo: la nostra terza tappa.
Ancora con la bellezza negli occhi e nel cuore riprendiamo il nostro piccolo tour alla volta di Torriana. Raggiungendo la cima di uno sperone imponente e massiccio, si conquistano le vestigia dell’antica cittadella medievale e forse una delle viste più superbe su quest’angolo di Romagna stretto tra le rocche della Valmarecchia e la costa qui visibile fino a Ravenna.  Inoltre se ci troviamo nel mese di Luglio è molto probabile  che nel borgo si prepari una bella festa dedicata ai sapori e alle tipicità: la Collina dei Sapori appunto, delizia per il palato e per il gusto. Altra digressione interessante è la visita alla vicinissima e suggestiva Montebello un piccolo borghetto che antiche leggende vorrebbero infestato di fantasmi a partire dalla piccola Azzurrina, figlia di un antico nobiluomo che, persasi da bambina nelle segrete del maniero, pare visiti ogni notte di tempesta il pittoresco castello.
Leggende a parte, ridiscendendo ora verso la valle dell’Uso ci accingiamo a compiere l’ultima tappa di questo tour ad anello. La valle del fiume Uso morfologicamente più angusta e sinuosa di quella del Marecchia mantiene tutte le caratteristiche delle vecchie valli rurali: filari, frutteti, allevamenti in un placido susseguirsi ci riaccompagneranno verso Santarcangelo, ma non prima di aver toccato la nostra ultima tappa.
In località Poggio Berni, qualche minuto prima di giungere a Santarcangelo, saliamo brevemente il clivo dolce di una collinetta e giungiamo a Case Marcosanti, un’azienda vinicola in un’oasi di verde dove il tempo sembra assolutamente fermarsi a partire dall’originale e divertente vecchia locomotiva a vapore che campeggia all’ingresso della tenuta, testimonianza del tempo che forse qui non è passato… almeno non così in fretta! Inoltre, sempre in zona, merita una visita un secondo esempio di bella dimora antica di campagna rappresentato da Palazzo Marcosanti.
Dopo quest’ultima tappa non ci resta che rientrare a Santarcangelo e, riprendendo la via Emilia, riconquistare Rimini e le sue spiagge da dove il nostro tour è partito.

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